Sto per presentarvi la palette più chiacchierata degli ultimi due mesi, declassata solo dall’uscita della Subculture di Anastasia Beverly Hills. La Naked Heat di Urban Decay è l’unica palette del brand che, per toni e qualità, mi ha spinta a spendere 51€ per portarmela a casa durante il lancio in anteprima sul sito di Sephora.

Le sorelle le conosciamo già, ma lei si è fatta desiderare in modi indescrivibili grazie allo spettro di colori molto caldo e autunnale, con 12 nuance che variano dall’arancio, al terracotta, al borgogna. Classico mix di matte e shimmer che accontenta tutti i gusti e apre infinite possibilità di look occhi da testare, il tutto contenuto in un cofanetto molto anni 80. Tralasciamo l’estetica del packaging (il migliore di tutta la collezione Naked, a mio avviso) e concentriamoci subito sul prodotto in sé. Ciò che mi ha colpita è la straordinaria qualità degli ombretti: texture burrosa, facilissima da sfumare, di gran lunga superiore alle precedenti. Per nulla polverosi e dall’ottima resa, anche senza l’utilizzo di un primer.

Ombretti Urban Decay Naked Heat

Provo a descriverli un po’ più nel dettaglio:

  • Ounce: immancabile color avorio con una leggera perlescenza, che può essere utilizzato come punto luce sotto l’arco sopraccigliare o nell’angolo interno dell’occhio.
  • Chaser: color carne dal finish matte, perfetto per fissare il primer ed essere usato per rendere omogeneo il colore delle palpebre.
  • Sauced: color pesca caldo, perfetto per sfumare i toni più scuri ed ammorbidire un po’ il look, ma lo sfrutto molto di più utilizzandolo su tutta la palpebra ed ultimando solo con il mascara.
  • Low Blow: color cammello dal sottono caldo. Come il fratellino descritto poco fa, perfetto per un look super veloce e super naturale.
  • Lumbre: duochrome rose-gold, il colore dell’anno. Irresistibile, burrosissimo e dall’effetto intenso.
  • He Devil: un rosso bruciato dalla texture matte super morbida, che mi ha rubato il cuore al primo swatch.
  • Dirty Talk: come il colore appena descritto, è un rosso bruciato, ma dal finish metallizzato con una perlescenza oro. Il mio preferito della gamma degli shimmer, omogeneo, è tutto quello che vorrei indossare con l’arrivo del freddino.
  • Scorched: fratellino del precedente, un po’ più rosato. E’ forse il meno interessante tra tutti i colori. Il meno indispensabile, ecco.
  • Cayenne: così bello che potrei mangiarlo. Un mix tra il color cannella dal sottono aranciato e il colore del cioccolato al latte che sciolgo nel pentolino quando preparo i brownies.
  • En Fuego: un color marsala che a prima occhiata ti rapisce il cuore. Bellissimo ad una prima occhiata, molto povero quando si swatcha. Più secco rispetto agli altri matte, non è difficile da sfumare ma è povero di pigmenti e dev’essere ben applicato.
  • Ashes: vale lo stesso discorso del precedente. Povero in pigmenti, rende molto solo se applicato su un primer.
    Secco, difficilmente sfumabile: l’unica vera pecca di questa palette.
  • Embre: color prugna scuro con shimmeranza dorata. Meno burroso degli altri ma facilmente modulabile. Perfetto per uno smokey intenso e fuori dagli schemi.

Swatch Naked Heat Urban Decay

Nonostante sia stata criticata come “poco versatile” e non adatta a tutti, il mio parere è del tutto controcorrente. E’ un ottimo mix di tonalità ed è perfetta per la stagione in arrivo. Chi, come me, ama i toni caldi come me, saprà sicuramente come sfruttarla indipendentemente dalla stagione. Concordo sul fatto che sia poco omogenea, con alcuni colori che si somigliano un po’ troppo ed altri che peccano nella pigmentazione, ma nulla di drammatico o di irrisolvibile. Tutto sommato, è stato un ottimo investimento.

Se anche voi siete riuscite ad accaparrarvela, fateci sapere cosa ne pensate! Se invece non siete convinte sull’acquisto, sappiate che ora è possibile swatcharla e testarla in tutti gli stand Urban Decay, così avrete modo di farvi un’idea prima di comprarla.

 

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